• La fotografia per me è sempre stata un po’ magica.

    Ricordo che entrare nella camera oscura era come entrare in un altro mondo, in un luogo più sacro dove fare silenzio.
    Mi piaceva tanto guardare la carta ondeggiare nell’acqua, ammorbidirsi, inzupparsi e affondare, era come se il movimento stesso dell’acqua bastasse a far comparire dal niente una faccia!

    Sono nata in mezzo agli odori chimici della fotografia, mio padre era fotografo.